Progresso Fotografico 48: La foto rubata

Codice articolo: PF48
Disponibilità: Disponibile

Libri
Autore Editrice Progresso
Editore Editrice Progresso
Formato 210 x 285mm
Lingua Italiano
Pagine 100

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5.90€
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Descrizione

La foto rubata

 

Il tema è volutamente provocatorio, una foto non può essere “rubata”, ed infatti vi spieghiamo come e quando la Legge tutela il soggetto e il fotografo.

Per questo numero di Progresso Fotografico abbiamo intervistato i personaggi più diversi, da Andrea Franco Alajmo, il fotografo dei VIP, a Walter Guadagnini curatore della mostra “Arrivano i Paparazzi!”, ad Antonella Matarrese, giornalista che cura la rubrica Periscopio di Panorama; ciascuno di loro ci racconta la propria esperienza.

Ma per fotografia rubata non intendiamo solo la foto scattata in modo “predatorio”, fotografia rubata può essere la Street Photography, in quanto il soggetto è inconsapevole di essere ripreso. E oltre alla Street e al reportage, un po’ tutti i generi fotografici offrono l’opportunità di scattare foto “rubate”: il matrimonio, lo sport e la musica, soprattutto se si presta attenzione al “back-stage” che permette al fotografo di “sbirciare” all’interno di questo mondo andando oltre la semplice facciata.

Di certo una foto scattata di sorpresa permette di cogliere espressioni naturali che rendono i ritratti estremamente efficaci.

 

Ma per fare bene il lavoro ci vuole l’attrezzatura giusta; per questo passiamo in rassegna una serie di fotocamere e obiettivi che si prestano più di altri a questo genere di ripresa. Spesso occorre una macchina piccola e leggera, e in questo senso le mirrorless, o le buone compatte, sono un’ottima soluzione. Ma se si intende carpire la foto con un lungo tele ecco che le reflex tornano in gioco. E a seconda della fotocamera si sceglierà l’obiettivo, valutando per prima cosa focale e luminosità.

La tecnologia oggi ci mette a disposizione strumenti nuovi per scattare foto di sorpresa e non potevamo quindi trascurare smartphone, action camera e droni. Cos’hanno questi dispositivi in comune? Non sono delle “semplici” macchine fotografiche tuttofare, ma sanno interpretare in modo originale questa funzione e possono essere usati per fotografare di soppiatto, oppure per gestire situazioni impreviste.  

 

Come usare tutte queste attrezzature ce lo spiegano i fotografi che abbiamo intervistato

Dina Alfasi

Franco Alajmo

Federico Bernini

Klaus Bo

Isabella Sommati

Geralyn  Shukwit

Charlene Winfred

Angela Winsor


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