Classic Camera Black&White 99

Codice articolo: CC99
Disponibilità: Disponibile

Libri
Autore Editrice Progresso
Editore Editrice Progresso
Formato 210 x 285mm
Lingua Italiano
Pagine 52

Opzioni disponibili

6.90€
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Descrizione

Classic Camera Black&White è l’unica rivista per chi ama la fotografia su pellicola e il bianconero, una rivista di alta qualità di stampa.


In questo numero:

Sui luoghi della Grande Guerra: un grande progetto fotografico

I luoghi sono quelli del fronte austro-ungarico del Trentino, che Alberto Bregani ha percorso per due anni lungo decine di sentieri e superando migliaia di metri di dislivello, fino a 3.400 metri, tra neve, pioggia, sole, vento. Un intenso e complesso viaggio fotografico tra assenza e presenza.


Le fotocamere spia

Da quando la sensibilità delle lastre ha cominciato a permettere le riprese fotografiche a mano libera, uno dei più grandi desideri dei fotografi è stato quello di fotografare senza essere visti. Questo ha portato alla dissimulazione delle fotocamere in modo da poterle impiegare senza essere notati: dentro un libro o in una borsetta, in un orologio, in un bastone da passeggio, in un pacchetto di sigarette, fino alle “gun camera”.


Come intensificare un negativo

La densità di un negativo può essere incrementata con processi di intensificazione. Questi metodi sono nati in stampa argentica principalmente per recuperare negativi deboli e soprattutto prima della nascita delle carte a contrasto variabile.


Un leggendario progetto per salvare le immagini del patrimonio artistico

Tutto inizia quando Hitler ordina una sistematica ripresa fotografica a colori dei principali beni artistici ed architettonici del Reich. Per ventidue mesi molti dei fotografi continuano ad effettuare le riprese, in una disperata corsa contro il tempo per arrivare prima dei bombardamenti. A confermare quanto sia stata importante questa iniziativa sono le conseguenze del conflitto: a guerra conclusa gran parte della selezione immaginata, è stata effettivamente distrutta e molte di quelle preziose immagini rappresentano l’unica documentazione a colori disponibile relativa a quegli edifici, alle pitture murali, agli stucchi, agli arredi. Sono state usate diapositive Agfa (ed erano i primi tempi della fotografia a colori) e fotocamere Leica. I fotografi erano i migliori dell'epoca.

Helmut Newton: tre libri, una grande mostra

Helmut Newton è uno dei più significativi fotografi del Novecento. E’ con Newton che nella fotografia di moda entra l’erotismo con le sue atmosfere seducenti in alberghi lussuosi; le modelle sono le più belle dell’epoca e posano per grandi stilisti come Chanel, Versace, Yves Saint Laurent. Sono duecento le stampe originali di Helmut Newton per la prima volta in mostra al Palazzo Ducale di Genova. Le fotografie selezionate sono quelle dei tre leggendari volumi monografici White Women, Sleeping Night e Big Nudes, progettati e pubblicati personalmente dall’autore tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta.


Dagherrotipo: storia del ritratto

Nel 1844 a Parigi vi è solo una dozzina di studi dagherrotipici, ma il loro numero cresce rapidamente negli anni successivi. Questa nuova promettente professione sostituisce in breve tempo quella dei miniaturisti e si diffonde anche in Italia. I ritratti vengono eseguiti su lastrine metalliche che non hanno di solito dimensioni troppo grandi. I ritratti, che vengono talvolta colorati a mano, vengono racchiusi in preziosi astucci e protetti da lastre di vetro, mentre quelli di dimensioni ancora più piccole, fino a 2x3cm, vengono inseriti in preziosi medaglioni. Il ritratto dagherrotipico rappresenta per le classi agiate un segno di distinzione, analogamente a quanto avveniva in precedenza con i ritratti eseguiti a mano; 


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